Trasferirsi a Lugano: permesso, residenza fiscale e cosa serve davvero

Per trasferirsi a Lugano servono un permesso B e una residenza fiscale che regga anche per l'Italia. Requisiti, regole italiane dal 2024 e errori da evitare.

Collina d'Oro Consulting SA

9/26/20262 min leggere

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Per trasferirsi a Lugano un cittadino italiano ha bisogno di un permesso di dimora B. Per smettere di pagare le imposte in Italia, però, il permesso non basta: bisogna non essere più residenti in Italia secondo le regole italiane.

Il permesso B: tre strade

  • Dipendente: contratto di lavoro in Svizzera di almeno 12 mesi o a tempo indeterminato.

  • Imprenditore o libero professionista: dimostrare un'attività indipendente effettiva e durevole.

  • Chi non lavora (es. rendita, patrimonio): mezzi finanziari sufficienti e assicurazione malattia e infortuni adeguata.

Il permesso vale cinque anni ed è rinnovabile. In Ticino la domanda passa dall'Ufficio della migrazione di Bellinzona, dopo l'annuncio al Comune di arrivo.

La residenza fiscale italiana: le regole dal 2024

L'art. 2 TUIR considera residente in Italia chi, per la maggior parte dell'anno (contando anche le frazioni di giorno), ha in Italia almeno uno di questi elementi:

  • la residenza secondo il codice civile;

  • il domicilio, cioè «le relazioni personali e familiari» in via principale;

  • la presenza fisica.

L'iscrizione all'anagrafe italiana crea una presunzione di residenza, che ammette però prova contraria. Per questo bisogna iscriversi all'AIRE, ma anche vivere davvero in Svizzera.

L'errore più comune: la famiglia resta in Italia

Se coniuge e figli restano in Italia, il domicilio (le relazioni personali e familiari) resta in Italia. In quel caso il Fisco italiano può continuare a considerarti residente, anche con permesso B e iscrizione AIRE. Per le famiglie, il trasferimento funziona quando si sposta l'intero nucleo o quando la situazione è documentata con cura.

Una buona notizia: la Svizzera non è più nella black list

Fino al 2023 chi si trasferiva in Svizzera era presunto residente in Italia e doveva provare il contrario (art. 2, comma 2-bis, TUIR). Il D.M. 20 luglio 2023 (G.U. n. 175 del 28 luglio 2023) ha tolto la Svizzera dall'elenco dei Paesi a fiscalità privilegiata, con effetto dal 2024. Restano comunque i criteri ordinari visti sopra.

Quando conviene

Conviene quando il centro della vita, lavoro e famiglia si sposta davvero in Ticino. Per chi non lavora in Svizzera può essere valutato il forfait fiscale (vedi l'articolo «Quante tasse si pagano a Lugano?»). Per chi mantiene immobili, società o redditi in Italia serve un piano che coordini le due legislazioni e la convenzione Italia–Svizzera.

Come lavoriamo

Collina d'Oro Consulting SA, con sede a Montagnola, accompagna imprenditori e famiglie negli aspetti giuridici del trasferimento: permesso, assetti societari e immobiliari, in coordinamento con consulenti fiscali abilitati.

Fonti: SEM – Permesso B UE/AELS · Città di Lugano – Permessi · art. 2, commi 2 e 2-bis, TUIR — testo, come modificato dal D.Lgs. 209/2023 · D.M. 20 luglio 2023, G.U. n. 175 del 28 luglio 2023