Telelavoro dei frontalieri: quanto si può lavorare da casa?
Telelavoro dei frontalieri: fino al 25% da casa per le imposte e fino al 49,9% per i contributi con certificato A1. Cosa prevedere nel contratto.
Dott. Pier Paolo Gori
9/26/20262 min leggere
Aggiornato a settembre 2026 · a cura del Dott. Pier Paolo Gori
Un frontaliere che lavora per un datore di lavoro svizzero può lavorare da casa, in Italia, fino al 25% del tempo di lavoro senza cambiare le regole fiscali che gli si applicano. La regola è definitiva, in vigore dal 9 febbraio 2026 e applicabile dal 1° gennaio 2024. Per i contributi sociali la soglia arriva fino al 49,9%, se il datore di lavoro chiede il certificato A1.
Qual è la regola fiscale del 25%?
Svizzera e Italia hanno firmato un protocollo che modifica l'accordo sui frontalieri (Roma, 30 maggio 2024 e Berna, 6 giugno 2024). Il frontaliere può svolgere in telelavoro, presso il proprio domicilio, fino al 25% del tempo di lavoro. Entro questa soglia non cambiano le norme fiscali vigenti.
Il protocollo è entrato in vigore il 9 febbraio 2026 e si applica retroattivamente dal 1° gennaio 2024. In Italia è stato ratificato con la legge 29 dicembre 2025, n. 217.
E per i contributi sociali?
Per la sicurezza sociale vale una regola distinta. Con meno del 25% di telelavoro si applicano le regole ordinarie. Grazie all'accordo quadro multilaterale sul telelavoro, a cui l'Italia aderisce dal 1° gennaio 2024, il frontaliere può lavorare da casa fino al 49,9% del tempo restando assicurato in Svizzera.
Per questo il datore di lavoro svizzero chiede il certificato A1 tramite la piattaforma ALPS, alla propria cassa di compensazione AVS. Il certificato vale al massimo 3 anni ed è rinnovabile.
Le due soglie a confronto
Imposte: fino al 25% del tempo di lavoro, con telelavoro presso il domicilio.
Contributi sociali: fino al 49,9% del tempo di lavoro, con certificato A1 chiesto dal datore di lavoro.
Cosa conviene prevedere nel contratto?
La percentuale massima di telelavoro concordata.
Il luogo del telelavoro, cioè il domicilio del lavoratore.
Come si registrano le giornate da casa, per dimostrare il rispetto delle soglie.
Chi chiede e rinnova il certificato A1.
Restano validi anche i limiti dell'accordo sui frontalieri, ad esempio i 45 giorni all'anno di mancato rientro per motivi professionali (vedi la guida «Nuovo accordo sui frontalieri»).
Domande frequenti
Il 25% si calcola sulla settimana o sull'anno? Il protocollo parla di percentuale del tempo di lavoro; la prassi applicativa va verificata con un consulente fiscale abilitato prima di organizzare i turni.
Vale anche per i vecchi frontalieri? Il protocollo si rivolge ai lavoratori frontalieri senza distinguere tra vecchi e nuovi.
Cosa succede se supero il 25%? Per la parte eccedente possono cambiare le regole fiscali applicabili. È un aspetto da valutare in anticipo con un consulente fiscale abilitato.
Come lavoriamo
Collina d'Oro Consulting SA assiste le imprese ticinesi nella redazione delle clausole di telelavoro e dei regolamenti interni per il personale frontaliero. Gli aspetti fiscali sono curati in coordinamento con consulenti fiscali abilitati.
Fonti: Confederazione – norme durature sul telelavoro in vigore · UFAS – telelavoro e assicurazioni sociali · ratifica italiana, legge n. 217/2025
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